GIORNI DI FESTA - STAGIONE TEATRO RAGAZZI
Compagnia: Pupi di Stac Scene: Enrico Guerrini Regia: Pietro Venè. Interpreti: Margherita Fantoni, Patrizia Morini, Pietro Venè. Autore: Enrico Spinelli
La celeberrima fiaba, scritta da Perrault (Le Chat botté) attorno alla fine del ‘600, è nota ai più nella traduzione di Carlo Collodi del 1875.
In questa allegra versione burattinesca, rivolta sia all’infanzia che ad un pubblico di tutte le età, si prendono un po’ le distanze dall’impostazione moralistica, tipica della tradizione delle favole, per cui “per i giovani l’industria, l’abilità e la svegliatezza d’ingegno valgono più d’ogni altra fortuna ereditata”. Con vena più scanzonata ed ironica si punta l’attenzione sul personaggio del gatto, nella cui scaltrezza il pubblico dei bambini volentieri s’immedesima, quasi ad esorcizzare le difficoltà e le inadeguatezze dei piccoli di fronte al complesso mondo degli adulti.
Ci hanno aiutato nell’intento le numerose versioni presenti nella tradizione popolare italiana come “La Golpe” del Pitré o “Re Messemi-gli-becca-il-fumo” del Nerucci e ancora nell’Imbriani e nello Straparola. Quasi sempre l’astuta bestiola è una gattina, mentre il ragazzo è rozzo e incapace e spesso l’ingratitudine verso l’animale fa perdere al giovanotto ogni ricchezza. Non nel caso di questa messinscena dove, come al solito, abbiamo scelto un rassicurante lieto fine, preceduto, però, da una prova di lealtà e sincerità da parte del “Marchese di Carabà”
L’allestimento si avvale di una grande struttura con scenografia distesa che rappresenta il paesaggio e che viene modificata a mano a mano che la storia procede avvicendando i luoghi scenici. L’animazione, a vista, favorisce il rapporto stretto con il pubblico che è chiamato a più riprese dai Narratori ed dallo stesso Gatto a partecipare all’azione.
Tecnica: burattini
Biglietto Intero € 6,00 - Ridotto € 4,00
Fu creata da Carlo Staccioli (1915-1971), a Firenze nel 1946. Affiancato dapprima da molti validi collaboratori, fra cui lo stesso Paolo Poli, "Stac" realizzò con Laura Poli, in compagnia dal 1958, un sodalizio artistico che affinò una linea teatrale inconfondibile. Alla morte del fondatore, Laura Poli coadiuvata dal figlio Enrico proseguì l’attività basando il proprio teatro sulla ricerca, raccolta ed elaborazione di antiche fiabe popolari toscane, molte delle quali tuttora in repertorio. Oggi i Pupi di Stac sono condotti da Enrico Spinelli con la figlia Laura Spinelli gli attori e animatori Giulio Casati, Fiorella Cappelli, Margherita Fantoni, Cinzia Ghelli, Patrizia Morini e Pietro Venè, la scenografa Laura Landi e l'organizzatrice Daria Giusti. pupi@pupidistac.it - www.pupidistac.it













